Thursday, March 19, 2009

Il Pollice Di Nerone In Tv: Pensieri condivisibili



Non si può negare che "X Factor" sia un format di successo. "Amici" di Maria De Filippi non lo è da meno. Se poi facciamo riferimento al recente Festival di Sanremo siamo costretti a consegnare a Bonolis la laurea ad honorem nella conduzione. Nulla da ridere. Ma se è da pochi anni che è nata la professione di personaggio televisivo, in tempi recenti dobbiamo registrare anche altri importanti e remunerati ruoli. Va bè, voi direte, non bastavano i cosiddetti figuranti che non sanno ballare, recitare, cantare, scrivere, che non hanno opinioni se un autore non gliele suggerisce, che non brillano in nessuna disciplina parartistica se non in quella di essere l'amante di qualcuno o l'amico di qualcun altro? No, qui siamo di fronte a una serie di pochi eletti che hanno una missione nella vita: ispirarsi a Dio.
Diciamocelo, il Padreterno è già impegnato di suo, non possiamo mica pretendere che si occupi anche della rappresentazione della vita via tv! Non sarebbe nemmeno onesto per il capo dei capi, occuparsi di dare all'attento audience, una parvenza, naturalmente pilotata, della realtà. No, per questo compito, per fortuna ha delegato, o si sono delegati da soli, alcuni personaggi che, investiti di un certo ruolo, riescono a decidere della vita, della carriera, e a volte persino dei sentimenti di chi si presta a fare il conocrrente pubblico.
I professori d'università sono spariti dal ranking mondiale. Il loro potere nei confronti dei giovani, paragonato a quello della Ventura o di Morgan, è ridicolo. I grandi maestri della danza, del canto e della recitazione sono stati soppiantati da Maria De Filippi e da altri tizi che dopo aver soppesato le occhiatacce della conduttrice principe, sparano ad altezza ragazzo giudizi che ammarebbero un bufalo cafro. Quindi così come la pubblicità reiterata ti convince a non cambiare un tuo fustino con due senza marca ma a buon mercato e validissimi, non sei una brava ballerina se non sei passata da quelle forche caudine televisive.
E' un'epoca diabolica quella che permette a certa gente, a volte incompetente e rancorosa, di occupare il video per difendere un proprio artista del quale se ne fotte se non altro perchè capisce di musica quanto un somaro con delle banane infilate nelle orecchie. Ma se tu vuoi sapere come va il mondo, come va la vita, cosa devi fare per farti ingaggiare o sentirti dire bravo, devi passare da lì. Lì dove alcuni "dei", mandati in terra dal signore di tutte le ottuse dittature, occupando lo schermo dei nostri sogni, a seconda degli ascolti possono decidere di arrabiarsi, di commuoversi, di litigare e anche di voler bene a qualcuno. Naturalmente in diretta! Tu potrai, anzi dovrai votare. Loro ti tengono in grande considerazione.
Coi tuoi soldi pagano il budget. Se poi sbagli a scegliere qualcuno, non preoccuparti. Ci penseranno loro a fare una classifica...giusta.
però desiderano averti al loro fianco quando, indecisi e sofferti, salveranno qualcuno dall'anonimato o lo ricacceranno con evidente protervia là da dove era venuto carico di speranze.
Sapete qual è il messaggio che passa? Studiare conta poco. Basta essere nella manica di quei quattri o cinque. Nerone, pressato dai sudditi romani che al Colosseo gli chiedevano di mostrare un certo tipo di pollice, su o giù, non poteva immaginare che duemila anni dopo ci saremmo trovati pari pari nell'arena.
Ah, a proposito di allegorie, cosa credete, che in politica o in economia sia diverso?
Auguri e... vi consiglio di votare, prima che chiudano il televoto!

(Copyright: DiTutto 11/20 marzo 2009
Rubrica Highlander, pag 8)

3 comments:

Anonymous said...

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Ely said...

bisogna...anche stare attenti al televoto!
per vincere bisogna comprare i call center di tutta italia!
uahuahauahuhu...continuerò a scrivere quello che sento!
un abbraccio

MB said...

Già è vero! C'è pure la questione dei call center!